Antonio Cicirello (MOVM)

Nacque a Callao, in Perù, nel 1911, figlio di Francesco e Adelina Olivieri.

Rientrato in Italia si arruolò nel Regio Esercito iniziando a frequentare la Scuola allievi ufficiali di complemento di Milano, specialità alpini, uscendone con il grado di sottotenente dell’arma di fanteria nel giugno 1934, e assegnazione al 1º Reggimento alpini.

Posto in congedo nel gennaio 1935, venne richiamato in servizio a domanda nell’aprile successivo per esigenze legate alla situazione in Africa Orientale e assegnato al battaglione alpini “Pieve di Teco” del 7º Reggimento alpini. Con il reggimento mobilitato partì poi per l’Eritrea, sbarcando a Massaua il 17 gennaio 1936. Durante le operazioni svolte per la conquista dell’Amba Uork, cadde in combattimento il 27 febbraio e fu successivamente decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, con la seguente motivazione:

Capo arma di una mitragliatrice “Fiat” continuava per tutta la durata del combattimento a far fuoco sul nemico, infliggendogli gravissime perdite. Caduti l’ufficiale e i capisquadra del suo plotone, dirigeva il fuoco di questa, con rara competenza, finchè una scarica avversaria non lo fulminava sulla sua stessa arma. I portaferiti dovevano staccare a viva forza le sue mani dall’arma che, anche dopo morto, egli non aveva abbandonato. Esempio nobilissimo di attaccamento al dovere.

Uork Amba, 27 febbraio 1936